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Kit illegali e sicurezza stradale: cosa bolle in pentola per il futuro delle e-bike? 

Hai notato quante e-bike ci sono in giro ultimamente? Questa vera e propria rivoluzione della mobilità attiva fa bene alla salute e all’ambiente, ma porta con sé una grande sfida: come muoversi in totale sicurezza? Proprio per questo, ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Assoutenti hanno unito le forze, bussando alla porta del Ministero dei Trasporti per chiedere regole chiare e precise sulle biciclette a pedalata assistita. Non si tratta di penalizzare un settore in forte crescita, ma di tutelare chi ha scelto di abbandonare l’auto per muoversi in modo sostenibile, garantendo al contempo una convivenza pacifica tra tutti gli utenti della strada.

Il problema principale risiede nelle manomissioni. Parliamo di quei kit illegali per sbloccare il motore oltre i limiti consentiti, che trasformano una semplice bici in un vero e proprio ciclomotore abusivo. Questo fenomeno purtroppo non è solo vietato dalla legge, ma aumenta drasticamente il rischio di collisioni a forte impatto nei nostri centri urbani (1). L’obiettivo di questo tavolo di lavoro istituzionale non è affatto quello di riempirci di burocrazia o scoraggiare chi vuole pedalare, tutt’altro! Si vuole creare un ecosistema urbano sicuro per tutti, eliminando i “furbetti del tuning” e proteggendo i ciclisti attraverso controlli più efficaci e una maggiore trasparenza del mercato (2).

La scienza, d’altronde, parla chiaro: le e-bike sono una miniera d’oro per la salute pubblica, combattono la pigrizia quotidiana e puliscono l’aria delle nostre città (3). Però, muovendosi a velocità medie più alte rispetto alle bici tradizionali, richiedono un parallelo ripensamento delle nostre strade e regole comportamentali trasparenti (1). Regolamentare, quindi, non significa affatto mettere un freno al progresso, ma dare una spinta decisa nella direzione giusta: verso città più vivibili, aria decisamente più respirabile e, soprattutto, con la certezza per ognuno di noi di tornare a casa sano e salvo dopo ogni singola pedalata.


Bibliografia

  1. Almohammed AA, Almutairi S, Alzaid M, Albrahim A, Alshammari M. Dangers of e-mobility: A systematic review and meta-analysis. Safety Science. 2023;166:106214.
  2. Zhang L, Wang T, Liu Y, Li X. Riding practices of e-bike riders after the implementation of regional regulations. BMC Public Health. 2024;24(1):342.
  3. Martinez-Gomez D, Cabanas-Sanchez V, Castro-Piñero J. Incorporating active commuting into daily life: a narrative review of e-bikes’ impact on health and urban air quality. Frontiers in Sports and Active Living. 2025;7:1385412.

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