Velo-city, la scintilla (7 minuti di lettura)
DI SUSANNA MAGGIONI – PROGRAMME DIRECTOR DI VELO-CITY 2026
La più autorevole conferenza mondiale sulla ciclabilità urbana si svolgerà a Rimini dal 16 al 19 giugno e rappresenta una grande opportunità per l’Italia: da 45 anni, infatti, è il luogo dove chi amministra i territori, chi prende decisioni politiche e chi lavora nel settore si incontra per definire il futuro della ciclabilità e dello sviluppo urbano sostenibile, un vero catalizzatore di cambiamento culturale, economico e sociale. Ospitare Velo-city significa portare il Paese al centro del dibattito globale sulle politiche urbane del futuro, per trasformare le nostre città in luoghi più sani e più vivibili, come evidenziato dal tema principale, Delivering the urban dream, dando visibilità ed energia a chi si impegna da anni su questo fronte. E questa edizione italiana, la prima dopo quella di Milano del 1991, segna già un primo successo: oltre 800 gli abstract presentati, divisi in sottotemi quali Built to inspire, Cycling for life, Good vibes e Multimodality; un numero superiore alla media di quelli delle scorse edizioni.
OCCASIONE DA COGLIERE
Velo-city è un appuntamento per chi lavora nel settore, ma soprattutto è un’occasione per allinearsi ai migliori standard europei, dimostrando che anche nel nostro Paese la ciclabilità può diventare una componente strutturale della mobilità, in linea con il Piano nazionale della mobilità ciclistica approvato nel 2022 e con la Dichiarazione europea della ciclabilità del 2024. Il folto parterre di espositori e il nutrito programma di talk e workshop interattivi, articolati in sessioni plenarie e parallele, generano un potente scambio di buone pratiche, innovazioni e strumenti concreti da sottoporre a chi prende decisioni. I “Velo-citizens” hanno l’opportunità di imparare, collaborare e contribuire a una rete internazionale che continuerà a portare valore molto oltre la durata della conferenza, attivando processi virtuosi nelle pubbliche amministrazioni. Velo-city 2026 sarà anche una vetrina straordinaria per il cicloturismo con il sottotema Travel reimagined, evidenziando il potenziale della bicicletta quale motore di un turismo realmente sostenibile. Mi auguro che Velo-city 2026 possa diventare la scintilla per accelerare scelte politiche più coraggiose ed incrementare gli investimenti nelle infrastrutture ciclabili, nella sicurezza stradale e nella rigenerazione degli spazi pubblici, dimostrando che la mobilità sostenibile non è un lusso, ma un diritto e una necessità, e che favorirla significa migliorare la salute pubblica, ridurre l’inquinamento e rendere le città più attrattive e più resilienti. Portare in Italia centinaia di persone che si occupano di ciclabilità contribuisce a diffondere un messaggio potente: cambiare è possibile, e i benefici del cambiamento ricadono su tutti e tutte. È un’occasione per confrontarsi, per sentirsi parte di un movimento globale “dalla parte giusta della storia”, un’esperienza culturale che rafforzerà la percezione della bicicletta come soluzione concreta, attuale e desiderabile. L’evento clou della conferenza, la Bike Parade, aperta alla cittadinanza, è un grande momento di festa che celebra la bicicletta quale mezzo inclusivo, sano, efficiente e divertente nei contesti urbani.
Velo-city 2026 è un successo collettivo, frutto dell’impegno di Fiab, a cui è affidato il ruolo di direzione del programma, della visione del Comune di Rimini e della Regione Emilia-Romagna, della collaborazione di Aim Group International e Italian exhibition group; un’occasione fondamentale per l’Italia di crescere, innovare e mostrare al mondo un Paese pronto a pedalare verso un futuro più sostenibile, più equo e più coraggioso, con benefici destinati a durare negli anni.
