Domenica 3 maggio. Pedalata virtuale. “Pedalart Parma 2020. Verdi e la sua terra”.


Il percorso ci avrebbe portato a conoscere i luoghi dove il Maestro Verdi è nato, ha dimorato e ha scritto le sue famose opere: Parma, Roncole Verdi, Busseto.

Verdi e la sua terra. Percorso ad anello. Km 98. Classificazione percorso PR10

I nostri Capogita sarebbero stati Andrea C. e Elisabetta M.

Descrizione del percorso

Prima di uscire da Parma si passa dal monumento a Verdi in P.za della Pace. Si esce da Parma con la pista ciclabile per Baganzola, poi si seguono le indicazioni per Viarolo, CicloTaro da cui si esce al ponte per San Secondo.

Si arriva a San Secondo (Rocca dei Rossi) e, passando per l’Oratorio del Serraglio, interamente affrescato da Sebastiano Ricci e Ferdinando Galli Bibiena, a San Genesio dove è presente la Pieve, dell’XI sec. Si segue la strada che diventa sterrata a sx (Strada Barcaccia), passando dal B&B San Genesio.

Si segue la strada che diventa sterrata a sx (Strada Barcaccia), passando dal B&B San Genesio. Si prende strada Rovacchia a sx e si individua sulla dx un piccolo argine che porta ad un ponticello che scavalca il Rovacchia. Poi si prosegue dritto su Strada Rossetti fino a Soragna (24 km) (Rocca Meli Lupi di Soragna, Museo Ebraico e Museo del Parmigiano-Reggiano). Si esce da Soragna prendendo Strada Dossi poi Strada delle Piacentine (sterrata) che passa dalla corte omonima dove è stato girato il film 900 di Bertolucci e si arriva a Roncole Verdi (15 km), piccola frazione di Busseto dove c’è la casa natale di Giuseppe Verdi, monumento nazionale dall’anno della sua morte 1901. Nelle vicinanze si trova la chiesa di San Michele con l’organo utilizzato dal Maestro per imparare a suonare le sue prime sinfonie, dove fu battezzato e dove è conservato il suo certificato di nascita.

Seguendo strade basse e pista ciclabile si raggiunge Busseto, dove nella piazza Verdi possiamo ammirare antiche botteghe edifici storici e la Rocca duecentesca, sede del Municipio e del teatro Verdi, un piccolo gioiello che in un piccolo spazio racchiude tutti le bellezze dei più celebri teatri dell’Ottocento. Sempre a Busseto è presente il Museo di Casa Barezzi con vasta esposizione di cimeli che raccontano la vita di Giuseppe Verdi. Antonio Barezzi, facoltoso cittadino di Busseto, amante della musica, aiutò negli studi musicali Giuseppe Verdi che successivamente sposò la figlia Margherita, nella Chiesa Collegiata di S. Bartolomeo e Oratorio della SS. Trinità. Ancora a Busseto Villa Pallavicino dimora rinascimentale appartenuta ai nobili Pallavicino, dal 2009 è sede del Museo Nazionale Verdi; nelle diverse sale della villa sono state riprodotte le scenografie originali delle opere di Verdi. L’allestimento è dello scenografo Pier Luigi Pizzi, mentre le parole del critico Philippe Daverio accompagnano il visitatore in un ambiente suggestivo. Nelle scuderie di Villa Pallavicino è ospitato dal 2013 il Museo dedicato a Renata Tebaldi, celebre soprano definita da Arturo Toscanini una delle migliori interpreti delle opere di Verdi. Nelle sale del museo si possono ammirare costumi, ricostruzioni scenografiche e istallazioni fotografiche riguardanti la Soprano.

In direzione nord ci si può recare a Sant’Agata di Villanova sull’Arda dove si trova Villa Verdi in cui il Maestro visse con la sua seconda moglie Giuseppina Strepponi. Nella villa, immersa in un elegante giardino, si possono visitare il camerino con il pianoforte del Maestro, la sua camera da letto e lo studio. Nell’ultima stanza del percorso è stata ricostruita la camera originale d’albergo del Grand Hotel et de Milan, dove Verdi mori nel 1901.
Il ritorno per Parma avviene per le stesse strade o in alternativa andando
a Fidenza (opportunità di bici+treno) e proseguendo per Santa Margherita, Ponte sul Taro, Strada Consortile e Via Martiri della Liberazione. Se si ha tempo, da Busseto ci si può recare a Zibello e Polesine, luoghi dell’itinerario gastronomico della strada dei Sapori, Culatello di Zibello.