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News 24: 200 Anni Bicicletta ed altre iniziative

Il 12 giugno 1817 è il giorno della prima volta che una bicicletta fu messa in strada. Era il 1817 ed era a Mannheim, in Germania. A costruire quel trabiccolo in legno fu un certo Karl Friedrich Christian Ludwig Freiherr Drais von Sauerbronn. Un tipo tanto strambo quanto il nome che si portava dietro. Quel “folle” era convinto che a causa di quello che poi è passato alla storia come l’anno senza estate (il 1816) presto i cavalli, principale mezzo di trasporto dell’epoca, sarebbero diventati carne da macello se non fossero morti prima (le riserve erano poche e quelle disponibili costavano un occhio della testa). Quando Karl Drais si spostò da Mannheim alla Schwetzinger Relaishaus con la sua draisina, non immaginava certamente di aver posto le basi per lo sviluppo di un mezzo di trasporto che 200 anni dopo occupa ancora un posto importante: la bicicletta.

Quel trabiccolo in legno era la soluzione, “un anti-cavallo” come poi fu effettivamente chiamato. Non aveva pedali e aveva un timone come manubrio. Non è certo difficile immaginare che la sua invenzione non fu accolta con entusiasmo dalla comunità di Mannheim e allo stesso Karl Friedrich Christian Ludwig Freiherr Drais von Sauerbronn non fu mai riconosciuta quella rilevanza storica di cui hanno goduto tutti quelli che come lui, con le proprie invenzioni, hanno contribuito al progresso della società, della cultura e hanno indirizzato la storia. Perché questo ha fatto la bicicletta. Dal trabiccolo in poi, nelle sue evoluzioni “tecniche e meccaniche” è diventata un simbolo, un simbolo di libertà: per l’emancipazione femminile di ieri (Anne Londonderry Kopchovsky, la prima donna a fare il giro del mondo in bicicletta nel 1894 a proposito della sua impresa scriveva: “Sono un giornalista e una donna nuova nel senso che credo di poter fare qualsiasi cosa che un uomo può fare”), per l’emancipazione femminile di oggi, ad esempio in quei Paesi dove una donna in sella ad una bicicletta è considerata una minaccia per l’integrità morale (e sessuale) del genere maschile (nel 2016 le donne iraniane sfidarono la Guida Suprema Ali Khamenei postando sui social foto di loro stesse in bicicletta in luoghi pubblici per opporsi alla fatwa che glielo vietava).

La bicicletta appare in ogni libro di storia ed è stata una cara alleata dei partigiani nella conquista della libertà di un’intera nazione. Due ruote e un telaio hanno condizionato anche la moda che non ha potuto non adattarsi ai gusti e alle esigenze dei pedalatori.  Oggi, surclassata in parte dalle auto, è libertà dallo smog, dal rumore assordante, da un concetto del viaggiare grigio e stressato. Le due ruote sono state tante cose in questi 200 anni.

Da alcuni anni le due ruote stanno vivendo una nuova rinascita in tutto il mondo: piste ciclabili veloci, sistemi di noleggio bici, parcheggi per bici, onde verdi per i ciclisti sono le condizioni di massima per l’uso della bicicletta – mezzo salutare e a emissioni zero – che vengono migliorate ovunque. Le città di tutto il mondo si confrontano con l’indice “Copenhagenize-Index” per stabilire quali siano i migliori centri urbani per i ciclisti; perché si sa: quanto più siamo “bike friendly”, tanto migliore sarà la qualità della vita offerta e di conseguenza maggiore sarà la richiesta di insediamento da parte di imprese e cittadini.

La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) ha recentemente lanciato la campagna per le Cittàciclabili, un riconoscimento per le città più bike friendly

La bici stessa è molto migliorata negli ultimi anni. Ormai esistono le biciclette elettriche, con le quali anche le salite più ripide non costituiscono più un problema ed è possibile raggiungere l’ufficio senza stare in coda e senza sudare. Oggi sono disponibili moderne cargo bike con cui poter portare a casa la spesa per tutta la famiglia senza produrre rumore ed emissioni nocive. Ultimamente si trovano inoltre luci per biciclette la cui luminosità può reggere il passo con i fari delle automobili. Sul mercato sono disponibili per la prima volta abbigliamento e caschi per ciclisti davvero chic. I bar che vogliono essere “in” appendono biciclette alle pareti e anche le pubblicità delle auto che vogliono raggiungere un target giovane nei centri urbani, non possono fare a meno della bicicletta (che interpreta una certa coolness urbana, una volta riservata all’automobile).

Il testo è preso in parte da InToscana.it (Giulia Rafanelli) e da GreenMobility (BZ) e adattato da Andrea Mozzarelli

18 giugno

Festival della Lentezza a Colorno
L’invenzione della bici avvenne 200 anni or sono. Festeggiamo insieme questo mezzo di locomozione dolce e lento nell’ambito del Festival della Lentezza a Colorno (http://lentezza.org/edizione-2017/). In collaborazione con Fiab-Parma Bicinsieme, La Sajetta e Comuni di Sorbolo, Mezzani e Montechiarugolo è organizzata una biciclettata che avrà tre punti di partenza in altrettanti comuni virtuosi: Montechiarugolo, Sorbolo e Parma. Due i percorsi e gruppi. Il primo partirà alle ore 8.00 (ritrovo ore 7.45) da Montechiarugolo e farà tappa prima a Sorbolo (Piazza della Chiesa e Comune, ore 9.00, ritrovo ore 8.45) e poi a Mezzani, per raggiungere Piazza Garibaldi a Colorno intorno alle ore 11.00.

Il secondo prenderà il via da Piazza Garibaldi a Parma alle 9.30 (ritrovo ore 9.15), con arrivo a Colorno passando per Gainago intorno alle 11.00.  Ogni gruppo deciderà l’orario di ritorno. Il gruppo di Parma tornerà via Vedole, S. Andrea, Moletolo (percorso BicItalia 16, Ti-Bre dolce).

La quota di iscrizione è di € 3,00 a persona per i costi assicurativi (1 euro per soci FIAB). E’ inoltre possibile, al momento della registrazione, prenotare il pranzo al Festival della Lentezza con posto a sedere al costo di € 10,00 a persona con il seguente menù fisso: PIATTO SPILUCCO (riso selvatico e lenticchie, rotolo canaposo con semi e verdure, insalatina. Bicchiere di carcadè e canapa). Info e prenotazioni: andrea@lasajetta.it

Capogita da Sorbolo Zeffirina 3478577531

Capogita da Parma  Nadia (3470355414) e Mirella

Registrazione:  1 euro soci FIAB (ass.ne infortuni)  3 euro non soci (ass.ne infortuni e RC) bici in ordine, camera d’aria di scorta, casco consigliato

LA FIAB NON E’ UN’AGENZIA DI VIAGGI , quindi tutti i partecipanti sono chiamati a contribuire alla buona riuscita della gita rispettando le regole del Codice della strada e le indicazioni del capogita.
Chi abbandona il gruppo deve avvisare il capogita, le coperture assicurative non saranno più valide.

Pieve di Sasso. La gita è rinviata causa indisponibilità dei capogita.

 

VENERDI’ 23 GIUGNO

Tortellata di S. Giovanni
Ritrovo ore 19.30 via Bizzozero 15.  Dopo la Tortellata andremo a prendere un gelato.

Registrazione:  1 euro soci FIAB (ass.ne infortuni)  2 euro non soci (ass.ne infortuni e RC). Obbligo giubbetti e luci funzionanti.

Le prenotazioni sono fatte autonomamente. Dite che siete Bicinsieme in modo da essere nello stesso tavolo.

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